Oltre la scogliera: intervista con l’artista Ricardo Aleador Venturi

Alessandro Livi, alunno della scuola Brancati, intervista Ricardo Aleador Venturi, artista visivo che propone percorsi d'arte a con elementi di scarto.

IC “A. OLIVIERI” Pesaro

Romina Marfoglia

Docente e funzione strumentale

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Il laboratorio pomeridiano “Oltre la scogliera”, è un progetto che la scuola propone da diversi anni e che si avvale della professionalità dell’artista Ricardo Aleador Venturi.

L’attività prevede la ricerca di “rifiuti e scarti” in spiaggia a cui poi viene data una seconda possibilità creando degli allestimenti e mostre estemporanee a scuola. Alessandro Livi, studente della scuola Brancati, lo intervista.

Conversiamo con l’artista. Da dove nasce l’idea di riutilizzare tronchi, corde, ami da pesca e farne oggetti da esporre?

Diciamo che potrebbe essere per l’illusione di credere di avere sempre delle seconde possibilità. Un’illusione che vorrei si trasformasse in verità per le persone ma anche per gli oggetti.

Come si trova a lavorare con noi ragazzi?

Mi emozionano molto la vostra libertà creativa, la genuinità, la spontaneità che nella fase dell’ adulto si perdono. In ognuno di voi ci sono tante emozioni e sfumature da cui prendere spunto.Possedete delle menti di grande bellezza.

Qual era il suo sogno da bambino?

Da bambino avevo tantissimi sogni, in particolare avrei desiderato essere un archeologo o un artista; in qualche modo ho unito questi due aspetti,  o forse  sono più uno spazzino?!.

Che cosa l’ha spinto a diventare un artista?

Penso che sia stata la libertà che questo ruolo ti concede.

Quali sono i suoi artisti di riferimento?

Ne ho tanti: Raffaello Sanzio su tutti. Il suo epitaffio mi è rimasto ben impresso: “Qui giace Raffaello: da lui, quando visse, la natura temette di essere vinta; ora che egli è morto, teme di morire anch’essa”.

Ha degli obiettivi per il futuro?

Sì, il mio obiettivo è rimanere bambino il più possibile.

Alessandro Livi 3A

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